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10 ANNI DI ESISTENZA

Dopo 10 anni di esistenza e di lavoro in sordina, a ritmo ridotto, la Fondazione Monasteri cerca di prendere un avvio più deciso.

Abbiamo incominciato nel 2009, nel monastero di Valserena, avendo a disposizione un piccolo lascito e vedendo attorno a noi tante situazioni di sorelle, consacrate come noi, monache, eremite, in stato di bisogno, e che non eravamo in grado di aiutare con le nostre sole forze di comunità di Valserena.

Una piccola spiegazione: i monasteri del nostro Ordine, Benedettino/Cistercense, vivono del loro proprio lavoro, il lavoro delle nostre mani. Valserena per esempio fabbrica prodotti da toelette, saponi, creme, profumi, che vende per corrispondenza o preferibilmente presso i rivenditori di prodotti monastici, presso i monasteri stessi, a cominciare dal nostro, o altrove. A questo si aggiunge l’olio tratto dalla frangitura delle nostre olive, che vendiamo direttamente ai nostri amici, al nostro botteghino oppure on-line, particolarmente apprezzato dagli intenditori. Proprio in questi giorni stiamo facendo la raccolta, aiutate dei nostri operai e da amici, nella fresca aria di ottobre: una vera festa in queste splendide colline.

Altri prodotti molto apprezzati sono i nostri due liquori, un nocino (anche questo tratto dal mallo delle nostre noci) e un liquore di erba aromatica e rilassante, l’aloysia.

Non abbiamo rendite, se non le pensioni delle nostre anziane che d’altronde sono il frutto di una vita di lavoro; tanta beneficenza riceviamo e tanta ne facciamo, oltre al sostegno alle nostre Fondazioni in Angola e Siria. Del resto, la nostra vita semplice e frugale e la coltivazione di un orto e di un frutteto e la produzione di olio per la nostra alimentazione, ci permettono di cavarcela bene. Ci riscaldiamo con la legna del nostro grande bosco.

Non tutti i monasteri vivono in questa felice situazione: noi beneficiamo di un documento antichissimo, la Carta di Carità, tramite il quale i nostri fondatori (secolo 12°) hanno stabilito che se un monastero si trovasse in difficoltà materiale gli altri debbano aiutarlo. Questo si vive fino ad oggi, e quando un monastero ne fonda un altro per prima cosa provvede a dotarlo di un lavoro conveniente che gli permetta di sostenersi. Così hanno fatto 50 anni fa le nostre fondatrici con noi.

Vi sono invece tanti altri monasteri di altri ordini, o eremi, soprattutto femminili, rimasti isolati a causa delle vicende storiche. Molti hanno subito espropriazioni e ingiustizie. Sappiamo tutti che viviamo un momento ecclesiale non facile, e alcune comunità sono composte da anziane. Altre sono giovani, ma popolate da straniere, non in grado di destreggiarsi nell’economia e nella burocrazia del nostro paese. Per andare incontro a queste situazioni è nata, con alcuni amici, la Fondazione Monasteri, espressione di una sollecitudine fraterna ma distinta dal nostro monastero, a cui resta comunque collegata.

Sino ad ora abbiamo potuto fare poco: un pacco qua, una offerta là; una visita e un consiglio per le più vicine. Un supporto culturale e spirituale, con la nostra Rivista Vita Nostra o altri strumenti, come incontri formativi. Per i casi più gravi, di sorelle rimaste senza abitazione, degli aiuti più consistenti, ma sempre nei limiti delle nostre possibilità. Per alcune, un aiuto a impiantare o gestire un lavoro redditizio, un piccolo artigianato. Prezioso è il soccorso di volontari, soprattutto per le situazioni più lontane e tenuto conto del fatto che anche noi siamo in clausura: ben venga l’aiuto di tutti quelli che lo desiderano e lo possono. Se conoscete monasteri, eremi, monache, in stato di bisogno, potete metterle in contatto con noi? Sarebbe la prima forma di aiuto. Il Signore vi benedica.

Monica Della Volpe

La Fondazione Monasteri

La Fondazione Monasteri, traendo ispirazione dalla Fondation dès Monastères che dal 1974 aiuta a diversi livelli molte comunità monastiche e religiose della Francia, si è costituita nel 2009 ed ha sede a Bologna.

Si pone come scopo quello di contribuire alla conservazione e alla diffusione dell’eredità religiosa, culturale, artistica di cui i monasteri sono portatori, perché i monasteri possano ancora oggi vivere e mettere a servizio degli uomini di oggi il loro patrimonio di forza spirituale, di tradizione e di cultura.

La Fondazione ha quindi anche lo scopo di venire incontro ai bisogni delle comunità monastiche, specialmente contemplative, dando loro un supporto di ordine formativo-informativo, amministrativo, giuridico, fiscale e nella misura del possibile anche un aiuto finanziario.

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