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2020

Nel corso dell’anno vorremmo continuare le riflessioni iniziate con l’articolo  Perché muoiono i monasteri?

Chi avesse riflessioni ed esempi da rendere noti, ce li può inviare.

10 Febbraio - Santa Scolastica

LAVORO – ECONOMIA – BENI – GESTIONE – VITA MONASTICA

Il lavoro monastico

Il lavoro è profondamente corrispondente alla natura umana:

L’uomo ha un corpo e un’anima ed entrambi devono svolgere il proprio compito ogni giorno. Il corpo deve essere nutrito e coperto, e a questo fine l’uomo deve lavorare con le proprie mani, arare il terreno, spaccare la legna, prendersi cura del bestiame, farsi degli abiti, riscaldare la propria casa e arredarla con semplicità. Ma più importante è il nutrimento dell’anima, mediante lo studio, la lettura, la meditazione e la contemplazione delle cose divine. L’uomo deve allora innalzare il suo spirito a Dio nel ringraziamento, nella preghiera, nella penitenza e nell’adorazione. Nessuno di questi aspetti viene trascurato in monastero. La regola di Benedetto tiene in grande conto la natura umana e si cura di dare all’uomo una vita sana e felice, che Benedetto chiama “scuola del servizio divino” (RB, Prol. 45). Sono certo presenti la fatica e il sacrificio ma ancor più vi è la soddisfazione di un compito svolto bene. E alla fine, al di sopra di tutto, c’è la gioia soprannaturale di chi ha donato tutto il suo tempo e i suoi pensieri a Dio e vive come figlio fedele del suo Padre celeste.

(Thomas Merton, Un vivere alternativo, Qiqajon, Magnano, pag. 28-29.)

Questa una delle tante citazioni di autori antichi e moderni, monastici e non, che si possono leggere nel settore “il nostro lavoro” del sito di www.valserena.it, come certamente se ne possono trovare in altri siti e pubblicazioni monastiche, specie della famiglia benedettina.

Quello invece dei beni monastici, della loro gestione, alienazione, destinazione e quant’altro è un tema alla ribalta nei nostri tempi, che vedono l’invecchiare e forse il chiudere di molte comunità monastiche e la necessità che appunto i beni non vadano dispersi…?

(segue)

Convegno «Economia a servizio delle forme di vita contemplativa»

Si è appena tenuto a Roma, il 31 gennaio-1 febbraio 2020, il convegno: ECONOMIA A SERVIZIO DELLE FORME DI VITA CONTEMPLATIVA.

Il riferimento del tema era il documento Economia al servizio del carisma e della missione emesso dalla CIVCSVA nel 2018.

L’incontro è stato più partecipato (circa 600 contemplative, di tutte le famiglie e provenienti da tutta Italia) e più entusiasmante di ogni previsione, dato che l’interesse, la vivacità, la giovinezza delle monache intervenute (tutte superiore o econome), ha stupito gli organizzatori (CIVCSVA), che peraltro avevano previsto ogni cosa con la massima accuratezza, attenzione, efficienza.

Moltissimi gli argomenti trattati, da parte dei membri della CIVCSVA e da altri alti esponenti ecclesiastici, che riprendendo il documento del 2018 spaziavano della normativa canonica e civile all’etica; particolarmente interessante e in parte meno nota l’elaborazione di pensiero di un gruppo di docenti della Università Cattolica di Milano (cfr. Programma)

Molto atteso il testo delle conferenze, che speriamo vengano pubblicate. Qui diamo solo alcune briciole riportate dalla testimonianza orale di sorelle che hanno partecipato, che nella loro brevità danno una idea dei fondamenti su cui erano basate le riflessioni: …

(segue)