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GIOVEDÌ, II SETTIMANA DI QUARESIMA

Lc 16, 19-31

C’era un uomo ricco che vestiva di porpora… e un mendicante di nome Lazzaro.

L’uomo ricco non mancava di nulla, l’altro era povero e non aveva niente. L’uno era felice, l’altro … rendeva felici i cani. L’uno fu sepolto dai suoi amici, l’altro fu portato in cielo dagli Angeli, suoi amici. L’uno non aveva nome, l’altro si chiamava Lazzaro.

Per diventare una persona con un nome, non sono le ricchezze, la fama o le relazioni che contano, ma una qualità interiore che rende amico degli Angeli, e di tutto il mondo, e conferisce un nome, un nome che verrà scritto nel libro della vita.

Lazzaro era nato a se tesso, nelle difficoltà e nella sofferenza. Il ricco era rimasto alla superficie di se stesso. Si era identificato con ciò che passa e svanisce. Non era nato dall’alto!

Dom Guillaume Jedrezjack

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Posted in Omelie
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