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La Fondazione Monasteri e ‘La Terra del desiderio’

Fonte: La perfetta letizia – lunedì, aprile 25, 2016

L’esposizione è parte di un progetto più ampio della ‘Fondazione Monasteri’ al cui spirito, la stessa produzione del maestro Bencini è in perfetta sintonia.

Si terrà dal 7 al 21 maggio presso la Basilica di San Lorenzo a Firenze, la mostra pittorico – fotografica ‘La Terra del desiderio‘ del maestro Pier Paolo Bencini e Michela Galimberti. All’inaugurazione che avverrà sabato 7 maggio alle ore 11.00, interverranno  il dott. Stefano Sando (vicepresidente Fondazione Monasteri); Suor Patrizia Girolami (Monastero trappista di Valserena); Prof. Mario Cancelli (critico d’arte); Dott.ssa Maria Pia Cattolico (Presidente Cooperativa Opera d’Arte).

L’epoca attuale in cui l’uomo nella sua integralità sembra sconosciuto, mostra forti analogie con la desolazione lasciata dalle invasioni barbariche avvenute in epoca romana. Diceva don Giussani dell’opera dei benedettini: «durante le invasioni barbariche capitava che se tu coltivavi la terra, poteva arrivare un’orda che ti distruggeva tutto, e allora molti lasciavano, smettevano di lavorare; ma alcuni – i benedettini – hanno continuato a lavorare lo stesso, sono rimasti in quei luoghi perché lì era il rapporto con Cristo, al di là dell’esito immediato» del loro lavoro. Come sappiamo da quei luoghi tutto è ricominciato, si è ricominciato con il lavoro ma non innanzitutto come risposta a un bisogno, ma dallo stupore dell’incontro con Cristo dentro la realtà.

Nel solco di quell’esperienza, la ‘Fondazione Monasteri’, traendo ispirazione dalla ‘Foundation des Monastères’, che dal 1974 aiuta a diversi livelli, molte comunità monastiche e religiose della Francia, riconosce nei monasteri dei baluardi della fede cristiana e della civiltà europea da custodire e preservare. Perciò, essa si è costituita (nel 2009) per contribuire alla conservazione e alla diffusione dell’eredità religiosa, culturale, artistica di cui sono portatori e per aiutare ancora oggi i monasteri a vivere, perché ancora possano mettere al servizio degli uomini di oggi il loro patrimonio di forza spirituale, di tradizione e di cultura, per un nuovo umanesimo cristiano.

Tra le sue tante iniziative alle comunità monastiche in Italia, ha messo in atto progetti di aiuto a favore del monastero Cistercense di Valserena, la comunità Nassoma ‘Y Obembwa (Nostra Signora Regina Della Pace) in Angola, e il monastero di Nostra Signora Fonte della Pace in Siria. Se andiamo a vedere, comunque queste iniziative se da un lato si propongono di fornire un piccolo aiuto concreto alle comunità monastiche, sopratutto rappresentano e interpretano proprio lo spirito con cui le comunità monastiche esistono nella coscienza che solo una rinascita culturale può venire un ‘nuovo inizio’ per la nostra società umana.

Quindi, l’idea della mostra ‘La Terra del Desiderio’ è parte di un progetto culturale che la ‘Fondazione Monasteri’ desidera portare avanti con altri gruppi o associazioni, tra cui l’Associazione Nuova Citeaux, il Centro Studi per la Cultura Popolare di Bologna e la Fondazione Giovanni Paolo II per la dottrina Sociale della Chiesa. La convinzione di fondo all’origine dell’iniziativa è che i monasteri si pongono alla radice di quella cultura cristiana, italiana ed europea, che ha generato innumerevoli realtà artistiche e culturali in tutti i campi e che un fiorire della cultura potrà contribuire a ridare vigore alla presenza dei monasteri, così come la vita e la preghiera dei monasteri sono e saranno la sorgente nascosta da cui può sgorgare cultura nuova.

 

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