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Previsioni del tempo: avviso

Dal 1954 esiste a Torino una conferenza di san Vincenzo denominata SAN PIO X, dedicata all’aiuto ai monasteri di clausura femminili.

La conferenza San Pio X tre volte l’anno (per Natale, Pasqua ed Assunzione) invia ai benefattori un bollettino, intitolato “Dal silenzio” con notizie varie dal mondo dei monasteri. Il bollettino viene inviato anche ai monasteri (per lo più italiani, qualcuno straniero) con acclusa anche una lettera.

Copie degli ultimi bollettini si possono trovare nel sito www.dalsilenzio.org.

Con i tanti contatti col mondo claustrale, la Conferenza San Pio X costituisce un osservatorio naturale sui cambiamenti che esso attraversa.

Per questo, pensando alla gravità della situazione attuale ed anche al fatto che diversi monasteri non usufruiscono di molti mezzi di informazione, è nata l’idea di usare l’invio in occasione della Pasqua per sollecitare tutti i monasteri ad una riflessione su come affrontare la tempesta in corso.

“PREVISIONI DEL TEMPO: AVVISO”

Reverende madri e priore,

alla lettera di auguri si aggiunge questa volta, in via eccezionale, un avviso. Lo scrive non un religioso ma un laico, arrivato da alcuni anni a far parte della Conferenza SAN PIO X e ad interessarsi del mondo delle claustrali. Il motivo di questo avviso è dato dalla situazione particolare che sta vivendo il mondo claustrale.

Dal punto di osservazione della Conferenza SAN PIO X già da diversi anni, periodicamente, si aveva notizia di monasteri che chiudevano, in modo doloroso ma pacifico, “fondendosi” con altre realtà della stessa congregazione. Da qualche tempo a questa parte, invece, i mezzi di comunicazione ci hanno informato con maggior frequenza della tentata chiusura “per soppressione” di diversi monasteri; ed anche dei tentativi di opposizione: ci hanno parlato delle vicende che hanno portato alla chiusura il fiorente monastero delle Passioniste a Campagnano Romano; LA STAMPA di Torino si è interessata del locale Carmelo Sacro Cuore, mentre IL MESSAGGERO ha parlato del monastero delle Clarisse di Ravello, sulla costiera amalfitana. Tralasciamo altri casi.

Queste vicende da una parte trovano origine nella situazione precaria – per numero di vocazioni – di diversi monasteri, ma non di tutti. Tale problematicità viene accentuata dalle ultime disposizioni della Santa Sede. Anni fa è stata imposta la creazione di Federazioni e più recentemente, con l’Istruzione Cor Orans sono state aggiornate le norme giuridiche per la chiusura dei monasteri, che, a detta di molti, sembrano assai restrittive. Il modo in cui vengono avviate le indagini e proposte/imposte le possibili chiusure sembra lasciare ben poco spazio al dialogo (al di là di apparenze formali) ed alla comunione di giudizio. Non poche volte subentrano situazioni complesse legate a cospicui patrimoni.

Care sorelle Presidenti di Federazioni monastiche, certamente il compito a voi assegnato è difficile e osiamo dire ingrato. Noi laici abbiamo l’obbligo di sperare che il vostro agire sia sempre dettato dal desiderio di bene. Certo è che sui mezzi di comunicazione – con grave scandalo del popolo cristiano – arriva l’immagine di una gestione non attenta alla tutela delle monache coinvolte, nella maggior parte dei casi anziane e osiamo dire indifese. Traspare poi anche l’intenzione/opportunità di realizzare obiettivi economici, tralasciando totalmente l’obbligo di una ricerca sincera della comunione. Tutti sanno che “Summum jus, summa iniuria”: ovvero, si può compiere ingiustizia anche rispettando le disposizioni canoniche. Osiamo un suggerimento: ciò che vi è chiesto dal Signore è sempre e solo l’esercizio della Carità. La storia insegna che ai santi Dio ha sempre fatto trovare i fondi necessari al bene da compiere.

Care sorelle claustrali, è bene che siate coscienti dell’approssimarsi di questa tempesta. E come, all’arrivo di una grandinata, si corre a chiudere le imposte per evitare che la grandine rompa i vetri, così ora con questo avviso desideriamo esortarvi a che tutte le comunità claustrali si interroghino su come sia possibile affrontare la tempesta in corso, prima che le soluzioni vengano imposte dall’alto. Il nostro augurio è che ci sia sempre maggior collaborazione tra i monasteri, con uno scambio vicendevole di aiuto anche concreto. Le comunità piccole si interroghino su come possano unirsi ad altre, quelle più fiorenti si interroghino sulla possibilità di accettare fusioni con le realtà problematiche.

In taluni ordini queste fusioni sono già state promosse, utilmente, ma è bene che le iniziative si moltiplichino.

Il Signore manda la grandine ed il sole sui giusti e sugli iniqui: sia lodato il suo nome.

Prof. Nicola Coccìa,

Torino 19.03.2023

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Pubblicato il Perché muoiono i monasteri, Riflessioni

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    OPERA SAN PIO X

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    Per aiuti ai monasteri

    Via XX Settembre, 23
    10121 Torino

    338 8714418 Antonio
    338 8304980 Daniele

    info@dalsilenzio.org

    www.dalsilenzio.org

    Il bollettino “Dal silenzio” comunica notizie dai monasteri e parole per le contemplative.

    CNEC

    Centro Nazionale Economi di Comunità

    www.cnec.it

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