D. Guglielmo Jedrzejczak
Non sono sicuro che, se Bernardo fosse vissuto ai nostri tempi, Madre Gabriella potrebbe presentare oggi all’Ordine, e ancora meno alla Santa Sede, la sua causa di beatificazione. Difatti ci sarebbero tanti ostacoli: è stato coinvolto in tante polemiche, si è compromesso in tante situazioni, ha ripreso tante persone potenti e peggio ancora, ha sedotto tanti giovani con le sue parole. Però, peggio di tutto, è stato abate per tanti anni, e ha dovuto prendere decisioni che dispiacevano a molti. Oggi, la sua beatificazione sarebbe veramente impossibile, anche se ha fondato tanti monasteri.
Difatti, per avere qualche possibilità di salire sugli altari, oggi, si deve vivere nascosti, sparire dietro le quinte, non fare nulla e soprattutto non scrivere assolutamente niente che possa essere sospettato. Ciò che rende San Bernardo definitivamente sospetto nei nostri tempi. Colpevole di abuso di autorità, come nel caso di Abelardo. Colpevole di critica, nei confronti dei monaci Benedettini di Cluny. Colpevole di mancanza di umiltà di fronte a Eugenio III, abate delle Tre Fontane, che fu eletto Papa. E infine colpevole di paternità, che affermava con forza, di fronte a tanti figli che chiedevano il suo aiuto.
Tutto questo si spiega soprattutto perché San Bernardo era diventato sale e fuoco. O piuttosto sapeva usare il sale della Parola di Dio per toccare i cuori, e la fiamma della grazia per convertire lo spirito. Per noi che viviamo in un secolo di debolezza e di rinuncia, la forza e la perseveranza di San Bernardo ci sembrano strane. Come ha fatto questo uomo ad essere monaco contemplativo, mistico, e nello stesso tempo sempre in viaggio sulle strade del mondo, cercando di risolvere i problemi del suo secolo? Come mai era possibile? Come mai si potrebbe vivere una autentica esperienza mistica in questo continuo disturbo di tanti impegni?
La domanda è molto importante per noi. Perché dietro questa apparente incoerenza, c’è il nostro modo di capire il significato autentico della fede. Spesso dimentichiamo che le virtù cardinali non sono soltanto la prudenza e la temperanza, ma anche la giustizia e la forza. Queste due ultime le dimentichiamo spesso, perché ci interrogano sul nostro rapporto con la verità e sul nostro coraggio nelle difficoltà. Nella vita di San Bernardo, scopriamo come pian piano egli non si è lasciato dominare dalle passioni e dalle paure che sono le tentazioni di ogni uomo. Sapeva che la forza era frutto dello Spirito, sapeva che la verità è frutto dell’amore.
Oggi, per ognuno di noi, la personalità di San Bernardo è un vero punto interrogativo. Cosa scegliamo veramente? Seguire il pensiero del mondo con la sua vigliaccheria e i suoi tradimenti? O seguire Cristo che ha dato la vita per noi? La domanda che ci fa San Bernardo rimane sempre molto attuale. Ed è lì che Dio ci aspetta, ancora oggi, e che ci aspetterà, per sempre.
Valserena, omelia 20 agosto 2025
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