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Lasciti testamentari

Un modo semplice di sostenere la Fondazione Monasteri

Anche se hai eredi legittimi a cui passeranno i tuoi beni quando non ci sarai più, puoi in ogni caso disporre un lascito per altri che non rientrano nell’asse ereditario, e senza privare il tuoi eredi di quanto spetta a loro.

É un modo semplice di sostenere ciò in cui credi.

La legittima

Per la legge italiana la successione legittima è la parte dell’eredità riservata per legge agli eredi legittimi di cui il testatore (chi fa testamento) non può disporre liberamente. Secondo questa norma gli eredi legittimari sono:

  • il coniuge
  • i discendenti legittimi e naturali (ad esempio i figli)
  • gli ascendenti legittimi (ad esempio i genitori)

Se non è stato redatto il testamento, il patrimonio viene devoluto ai parenti a partire da quelli a lui più vicini (figli e coniuge) e a seguire fino a quelli più lontani sino al sesto grado di parentela.

Nel caso in cui non vi siano parenti entro il sesto grado e non vi sia una disposizione testamentaria, l’eredità si devolve a favore dello Stato.

La quota disponibile

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità di cui chiunque, facendo testamento, può disporre liberamente individuando come beneficiari soggetti diversi dagli eredi legittimari.

Per questo è importante fare testamento: senza non è possibile decidere la destinazione di quanto si possiede e si perde la possibilità di distribuirlo tra coloro che ci sono stati vicini o a enti che ci stanno a cuore.

A seconda della propria composizione famigliare, la quota disponibile cambia secondo questo schema:

Chi ha solo il coniuge

  • 1/2 al coniuge
  • 1/2 quota disponibile

Chi ha il coniuge e più figli

  • 1/2 ai figli
  • 1/4 al coniuge
  • 1/4 quota disponibile

Chi ha solo un figlio

  • 1/2 al figlio
  • 1/2 quota disponibile

Chi ha solo gli ascendenti

  • 1/3 agli ascendenti
  • 2/3 quota disponibile

Chi ha il coniuge e 1 figlio

  • 1/3 al coniuge
  • 1/3 al figlio
  • 1/3 quota disponibile

Chi ha il coniuge e gli ascendenti

  • 1/2 al coniuge
  • 1/4 agli ascendenti
  • 1/4 quota disponibile

Chi ha solo 2 o più figli

  • 2/3 ai figli
  • 1/3 quota disponibile

Tutti possono fare testamento, non è difficile né costoso

Chiunque può fare testamento, c’è chi per maggior sicurezza chiede l’aiuto di un legale, chi preferisce redigerlo di suo pugno. Ne esistono quindi 3 tipi:

  • Testamento Olografo, scritto a mano dal testatario in autonomia. Attenzione: se redatto a macchina, o sul computer, o non sottoscritto, o non datato è nullo.
  • Testamento Pubblico, redatto da un notaio alla presenza di 2 testimoni
  • Testamento Segreto, consegnato in busta chiusa in deposito al notaio

Tutti questi testamenti hanno comunque effetto solo al momento dell’apertura della successione e hanno lo stesso valore e possono essere modificati, annullati o sostituiti in qualsiasi momento.

È importante ricordare che:

  • Se il testamento è olografo, è bene che sia un notaio o un avvocato di fiducia a conservare l’atto o, ancor meglio farne diverse copie e tenerne una in casa in luogo sicuro, uno dal notaio, e l’ultima da una persona di fiducia.
  • Si può chiedere a una o più persone di fiducia (esecutori testamentari) di svolgere il compito di verificare che le volontà espresse nel testamento vengano attuate.
  • È opportuno aggiornare il testamento se ci sono modifiche nel proprio stato civile o quando mutano le proprie situazioni patrimoniali o si vuole dare diversa destinazione ai propri beni.
  • Quando si fa o si rifà testamento è importante far precedere le proprie volontà dalla frase: “revoco ogni mio precedente testamento”, questo serve a impedire difficoltà interpretative tra testamenti successivi.

Cosa puoi lasciare alla Fondazione Monasteri

Fare un lascito non significa solo donare il tuo intero patrimonio. Puoi decidere di lasciare anche solo una parte dei tuoi beni:

  • una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento;
  • un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo;
  • un bene immobile, come un appartamento;
  • la tua polizza vita indicando l’ente che hai scelto come beneficiaria/e;
  • il proprio TFR.

È bene sapere inoltre che i lasciti testamentari fatti a favore di enti pubblici, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che abbiano come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità sono esenti da qualunque imposta.

L’importanza di affidarsi a persone qualificate: il notaio

Soprattutto quando ci si trova di fronte ad attività ed eredità complesse, per essere certi di redigere al meglio e secondo le norme sopra descritte il proprio testamento, la cosa migliore è affidarsi a un notaio che, in quanto pubblico ufficiale, è garante della legalità e della veridicità degli atti.

A tutela del cittadino, le loro tariffe sono decise dallo Stato e regolate da una tariffa nazionale stabilita dalla legge e consultabile al sito internet del Consiglio Nazionale del Notariato www.notariato.it .