Menu Chiudi

Sr. Maristella dell’Annunciazione, «Il monastero, una luce gentile nel cuore della città»

Dal sito della Chiesa di Milano

Suor Maristella dell’Annunciazione: «Ad alcuni il Signore chiede di indicare la sua presenza in silenzio. E noi lo serviamo in umile obbedienza alla sua volontà»

di Suor Maristella dell’Annunciazione, Priora del monastero San Benedetto – Milano

Suor Maristella dell'Annunciazione
Suor Maristella dell’Annunciazione

«A che cosa servono le monache di clausura?», mi domandavo a 21 anni, quando cominciavo ad avvertire il brivido della chiamata alla consacrazione, ma non avevo ancora chiaro dove Dio mi volesse. Le guardavo con un misto di curiosità e di disprezzo, convinta che «non servissero a niente» e che il mondo sarebbe andato avanti benissimo anche senza di loro, mentre aveva tanto bisogno di persone che si dessero da fare per aiutare gli altri e portare il Vangelo fino ai confini della terra…

Mi capitò un giorno di trovarmi in chiesa durante un furioso temporale, che causò un blackout: per qualche minuto tutte le luci elettriche si spensero. Rimase accesa solo la fiammella della lampada a olio che ardeva accanto al tabernacolo. Fu una grazia: intuii che tutti i cristiani sono «luce del mondo», ma che ad alcuni il Signore chiede di indicare la sua presenza in silenzio, come quella luce gentile, viva, della lampada del Santissimo. Compresi che le monache di clausura non servono a nulla, ma servono il Signore in umile obbedienza alla sua volontà. Non ebbi più paura di «sprecare la vita» mettendola totalmente al servizio del Signore non per «fare», ma semplicemente per «essere».

E ora eccomi qui, da circa vent’anni, in un monastero nel cuore di Milano, circondato dal traffico convulso e dal vortice di affanni della città, come un’isola di silenzio in cui si cerca di ascoltare la voce del Signore e di servirlo con amore nelle umili mansioni della vita fraterna, nell’Adorazione e nella preghiera liturgica che scandisce con le sue melodie il ritmo delle nostre giornate e l’avvicendarsi delle stagioni.

La porta è aperta: chi vuole può fermarsi con noi, per poi riprendere più sereno il suo cammino. Nella Chiesa c’è chi ha il compito di predicare, di fasciare le piaghe delle membra doloranti del Cristo, di educare i ragazzi e di raggiungere i lontani: queste sono le luci più splendenti, simili ai fari che illuminano la navata di una cattedrale; ma non può mancare la fiammella gentile che brilla accanto al tabernacolo, silenziosamente, dicendo con la sua presenza chi è il Signore di tutti, verso Chi siamo incamminati, Chi dà senso e gusto a ciò che facciamo e viviamo.

Oso pensare che questa luce gentile siano i monasteri di Vita contemplativa: un silenzioso segno che indica la presenza di Dio, un dolce richiamo a dedicargli tempo, perché lui ha sempre tempo per noi!

PUBBLICATO domenica 26 gennaio 2020

Visits: 60

Pubblicato il Cronache, Monasteri, Vita e morte dei monasteri

    Donazione detraibile fiscalmente per le opere della Fondazione Monasteri

    Il tuo nome e cognome *

    La tua email *

    Il tuo messaggio

    Importo della tua donazione (in euro)*

    Riceverai via email i dati del conto bancario dell'Associazione N.S. della Pace su cui effettuare il bonifico per la tua donazione detraibile fiscalmente a favore delle opere della Fondazione Monasteri.

    OPERA SAN PIO X

    Della società San Vincenzo De’ Paoli per l’assistenza dei monasteri di clausura

    Per aiuti ai monasteri

    Via XX Settembre, 23
    10121 Torino

    338 8714418 Antonio
    338 8304980 Daniele

    info@dalsilenzio.org

    www.dalsilenzio.org

    Il bollettino “Dal silenzio” comunica notizie dai monasteri e parole per le contemplative.

    CNEC

    Centro Nazionale Economi di Comunità

    www.cnec.it

    Il CNEC, associazione tra istituti religiosi ed ecclesiali, si propone di studiare e approfondire i problemi del servizio economale.
    Essa offre ai propri soci supporto tecnico amministrativo per una maggiore preparazione degli economi.

    L’associazione, inoltre, promuove la valorizzazione e la sostenibilità delle opere nate dai diversi carismi.

    Il CNEC stimola gli istituti religiosi alla collaborazione per la gestione e il futuro delle opere.

    Infine, si impegna a collaborare con le istituzioni preposte alla guida della vita consacrata (CEI – USMI – CISM),
    e con le altre associazioni che operano a favore degli istituti religiosi.