Menu Chiudi

Convegno «Economia a servizio delle forme di vita contemplativa»

Si è appena tenuto a Roma, il 31 gennaio-1 febbraio 2020, il convegno: ECONOMIA A SERVIZIO DELLE FORME DI VITA CONTEMPLATIVA.

Il riferimento del tema era il documento Economia al servizio del carisma e della missione emesso dalla CIVCSVA nel 2018

L’incontro è stato più partecipato (circa 600 contemplative, di tutte le famiglie e provenienti da tutta Italia) e più entusiasmante di ogni previsione, dato che l’interesse, la vivacità, la giovinezza delle monache intervenute (tutte superiore o econome), ha stupito gli organizzatori (CIVCSVA), che peraltro avevano previsto ogni cosa con la massima accuratezza, attenzione, efficienza.

Moltissimi gli argomenti trattati, da parte dei membri della CIVCSVA e da altri alti esponenti ecclesiastici, che riprendendo il documento del 2018 spaziavano della normativa canonica e civile all’etica; particolarmente interessante e in parte meno nota l’elaborazione di pensiero di un gruppo di docenti della Università Cattolica di Milano (cfr. Programma)

Molto atteso il testo delle conferenze, che speriamo vengano pubblicate. Qui diamo solo alcune briciole riportate dalla testimonianza orale di sorelle che hanno partecipato, che nella loro brevità danno una idea dei fondamenti su cui erano basate le riflessioni:

  • Non esiste realtà ecclesiale senza un patrimonio: senza un patrimonio stabile non esistete!!! Questo patrimonio è finalizzato alla missione (o fine) del carisma, e va mantenuto.
  • I beni patrimoniali sono divisi in beni di interesse storico e culturale e cose sacre. Il CIC vieta di vendere o dar via le cose sacre, a qualsiasi fine, a meno che non si cedano ad altri enti sacri.
  • Importanza della contabilità e dei bilanci, che sono strumenti per vivere una trasparenza, per essere capaci di rendere conto.
  • La trasparenza è una forma di testimonianza.
  • Trasparenza, responsabilità e fiducia sono essenziali anche per il buon funzionamento di una attività.
  • Gestire i beni non è una cosa separata dalla vocazione religiosa: fa parte della vocazione stessa, della sua testimonianza, della sua missione.
  • L’economo della comunità di vita consacrata non deve essere un esperto di tutto, un tuttologo; per tante materie si possono consultare periti e tecnici. Il compito dell’economo è PENSARE: capire cosa vogliamo e progettare, programmare come gestire.
  • Una missione forte ha bisogno di una economia forte.

Un solo nostro commento: è evidente che queste osservazioni, particolarmente l’ultima, si adattano in modo differente alla comunità con una Missione attiva e alla piccola comunità monastica contemplativa dalla vita semplice: ma per quest’ultima l’espressione economia forte verrà tradotta soprattutto come lavoro serio, competente, impegnato, sostenibile, ossia adatto alle forze della comunità e anche con possibilità di smercio e di reddito: insomma non un gioco o un passatempo ascetico, ma un vero strumento per guadagnare il proprio pane. E allora, anche se la comunità abitasse in uno splendido monastero del XII secolo, la sua povertà evangelica avrà un senso forte, e la bellezza, lo splendore saranno  tutti a edificazione degli animi e a gloria di Dio.

A Gloria di Dio si è concluso anche il convegno, con splendida celebrazione del Papa in San Pietro, processione della “candelora”, ovvero dei consacrati con i ceri accesi e splendidi canti della Cappella Sistina.

Monica Della Volpe

 

Allegati

File Dimensione del file
pdf PROGRAMMA DEL CONVEGNO 29 KB
pdf Della_Volpe_convegno_economia 147 KB
Posted in Beni, Economia, Gestione, Monasteri